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Chirurgia2 min di lettura · 22 luglio 2026

di Dr. Massimo Ferrara

Denti del giudizio: quando toglierli davvero

Non tutti i denti del giudizio vanno estratti: i criteri seri per decidere, tra dolore, inclusioni e semplice monitoraggio.

Gli ottavi sono gli ultimi denti a comparire, spesso quando lo spazio è finito. Ma «giudizio» non significa «condanna»: l'estrazione non è automatica.

Quando si estraggono

  • Inclusioni sintomatiche: dolore, infezioni ricorrenti (pericoronite), cisti.
  • Carie non restaurabili o danni al settimo vicino.
  • Motivi ortodontici selezionati, valutati con lo specialista.

Quando si monitorano

Un giudizio sano, ben posizionato e raggiungibile dallo spazzolino può restare al suo posto per tutta la vita, con controlli periodici. Le linee guida internazionali (per esempio quelle del NICE britannico) sconsigliano l'estrazione profilattica dei denti asintomatici e privi di patologia.

Come lo valutiamo

Esame clinico + panoramica; nei casi complessi la TAC 3D definisce i rapporti con il nervo alveolare. L'intervento, quando serve, si svolge in anestesia locale — con sedazione cosciente per chi vive l'idea con ansia.

Fonti

Domande frequenti

Il dente del giudizio va sempre tolto?

No: se è sano, erotto correttamente e pulibile, si monitora. L'estrazione si valuta per inclusioni sintomatiche, carie non restaurabili, pericoroniti ricorrenti o danni ai denti vicini.

L'estrazione è dolorosa?

Si esegue in anestesia locale, con sedazione cosciente per chi lo desidera. Il post-operatorio si gestisce con ghiaccio, riposo e analgesici comuni.

Quanto dura il recupero?

In genere pochi giorni per le estrazioni semplici, fino a una settimana per le inclusioni complesse: diamo istruzioni scritte e restiamo raggiungibili.

Revisione clinica: Dr. Massimo Ferrara