Le faccette sono sottili lamine in ceramica che si applicano sulla superficie visibile dei denti per correggerne colore, forma e piccole imperfezioni. Fatte bene, sono invisibili: si vede solo un bel sorriso naturale.
Quando sono indicate
- Discromie importanti che lo sbiancamento non risolve
- Forme irregolari: denti conoidi, bordi consumati, asimmetrie
- Piccoli spazi (diastemi) da chiudere con armonia
- Usure da bruxismo — dopo aver gestito la causa col bite
Quando NON sono la risposta
Le faccette non sostituiscono l'ortodonzia nei disallineamenti importanti, non si applicano su denti con carie o gengive infiammate non trattate, e non sono un capriccio da catalogo: sono un atto clinico che parte da diagnosi e progetto. Nel nostro studio il progetto estetico si fa con foto, scanner intraorale e — quando utile — una prova estetica reversibile (mock-up) per vedere il risultato prima di toccare i denti.
Il percorso nel nostro studio
- Visita e progetto: analisi del sorriso nel contesto del viso, delle aspettative e dell'occlusione.
- Mock-up: la prova del risultato, reversibile.
- Preparazione minima e impronta digitale con scanner.
- Cementazione e controlli.
Il Dr. Massimo Ferrara cura l'odontoiatria estetica dello studio da oltre 30 anni, con formazione dedicata in estetica dentale e protesi: ogni caso è progettato su misura, mai in serie.
Fonti
- OMS, scheda informativa Oral health — la salute di denti e gengive come prerequisito di ogni trattamento estetico.
- Direttiva 2011/84/UE — i trattamenti con perossidi oltre lo 0,1% (sbiancamento professionale, spesso preliminare alle faccette) sono atto odontoiatrico.