La carie non è un destino: è una malattia largamente prevenibile, e l'alimentazione è metà della partita. Ecco cosa dicono le evidenze — e come tradurle nella vita reale di una famiglia.
La regola dell'OMS sugli zuccheri
L'Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda di limitare gli zuccheri liberi (quelli aggiunti + succhi e miele) a meno del 10% dell'energia giornaliera, indicando un beneficio ulteriore sotto il 5%. Non serve l'ossessione: serve consapevolezza su dove si nascondono.
I nemici veri: frequenza e appiccicosità
Più dei grammi totali contano quante volte i denti incontrano lo zucchero e quanto a lungo resta. Bevande zuccherate sorseggiate, caramelle gommose, biscotti che si impastano tra i denti: sono gli scenari peggiori.
In pratica, per i genitori
- Acqua come bevanda di default; succhi e bibite come eccezione, ai pasti.
- Dolci ai pasti, non come spuntini sparsi nella giornata.
- Merende furbe: frutta intera, pane e olio, yogurt bianco, frutta secca (dall'età giusta).
- Spazzolino due volte al giorno con dentifricio al fluoro in dose adeguata all'età.
- Niente biberon della nanna con liquidi zuccherati (vedi il nostro articolo sulla carie da biberon).
Il ruolo dello studio
Nelle visite periodiche valutiamo il rischio carie individuale e, quando indicato, applichiamo fluoroprofilassi e sigillature dei solchi. E parliamo con i bambini di zuccheri e spazzolino con il loro linguaggio: la prevenzione funziona se è un gioco, non una punizione.
Fonti
- OMS, Guideline: Sugars intake for adults and children, 2015 — soglie del 10% e 5% per gli zuccheri liberi.
- OMS, scheda informativa Oral health — fluoro e igiene quotidiana nella prevenzione della carie.
- Ministero della Salute, Linee guida nazionali per la salute orale in età evolutiva — fluoroprofilassi e sigillature.