«Serve l'apparecchio?» è la domanda con cui molti genitori arrivano in studio. La risposta seria è: dipende dal problema, dall'età e dalla crescita. Ecco una bussola per orientarsi tra le tre grandi famiglie di trattamento.
Ortodonzia intercettiva (6-10 anni)
Agisce mentre il bambino cresce, guidando lo sviluppo delle ossa mascellari: morso incrociato, morso inverso, palato stretto, abitudini viziate. Percorsi in genere brevi e mirati che possono evitare trattamenti molto più impegnativi in adolescenza. Nel nostro studio un caso reale di Classe III a 7 anni è stato corretto in 18 mesi di intercettiva.
Apparecchi mobili
Placche e dispositivi che il bambino indossa per alcune ore al giorno e la notte. Ideali per correzioni funzionali e come supporto all'intercettiva. Il fattore critico è la collaborazione: per questo coinvolgiamo bambino e genitori con obiettivi chiari.
Apparecchio fisso e allineatori
In dentizione permanente si lavora sull'allineamento definitivo: apparecchio fisso tradizionale oppure, nei casi adatti, allineatori trasparenti dedicati agli adolescenti. La scelta è clinica, dopo lo studio del caso con scanner intraorale e analisi cefalometrica.
Come decidiamo
La Dr.ssa Irene Ferrara — Specialista in Ortognatodonzia, certificata Invisalign e Spark — imposta ogni percorso sullo studio del caso: esame clinico, foto, scansione 3D, radiografie digitali a bassa esposizione solo se necessarie. Poi condivide con la famiglia un piano trasparente nei tempi e nei costi.
Il primo passo è sempre lo stesso: una visita ortodontica precoce, intorno ai 6 anni, come raccomandano le linee guida ministeriali. Prenotala: è un investimento piccolo che può far risparmiare anni di trattamento.
Fonti
- Ministero della Salute, Linee guida nazionali per la promozione della salute orale e la prevenzione delle patologie orali in età evolutiva — controlli ortodontici precoci e prevenzione.
- OMS, Global Strategy and Action Plan on Oral Health 2023–2030 — la salute orale in età evolutiva come priorità.