L'anestesia locale è ciò che ha reso l'odontoiatria moderna sostenibile. Vale la pena capire come funziona, perché sapere cosa succede riduce molto la tensione.
Cosa fa l'anestetico
Non «addormenta il dente»: blocca temporaneamente la trasmissione del segnale lungo le fibre nervose di quella zona. Il nervo c'è e funziona, ma per un certo tempo non trasmette lo stimolo doloroso al cervello. Per questo resti perfettamente sveglio e collaborante: è un blocco locale, non una sedazione.
Perché senti ancora la pressione
È la fonte di equivoci più comune. Le fibre che trasmettono il dolore e quelle che trasmettono pressione e vibrazione sono diverse, e l'anestetico agisce soprattutto sulle prime. Sentire che «qualcosa si muove» è normale e non significa che l'anestesia non funzioni. Sentire male è un'altra cosa: in quel caso alza la mano, si integra.
Perché a volte «non prende»
Capita, e ha spiegazioni concrete:
- infiammazione acuta — un ascesso o una pulpite rendono l'ambiente acido e riducono l'efficacia dell'anestetico. È il motivo per cui un dente che fa molto male è più difficile da anestetizzare, e a volte serve una tecnica supplementare;
- variabilità anatomica — il decorso dei nervi non è identico in tutti;
- ansia elevata — abbassa la soglia di percezione e rende tutto più intenso.
In questi casi non si insiste con la stessa tecnica: si cambia approccio.
Quanto dura
L'intorpidimento supera la durata della seduta, in genere di un paio d'ore, a volte di più sulle tecniche che coinvolgono l'arcata inferiore. È previsto e transitorio.
Le precauzioni dopo
- Non mangiare finché la sensibilità non è tornata, soprattutto cibi caldi: non percepiresti una scottatura.
- Attenzione a labbro e lingua: mordersi senza accorgersene è il piccolo incidente più comune, specie nei bambini. Con i più piccoli teneteli d'occhio.
- Il formicolio del ritorno di sensibilità è normale.
Cosa devi dirci prima
Sempre: farmaci che assumi, allergie note, problemi cardiaci, gravidanza. Se in passato hai avuto una reazione a un'anestesia — anche solo tachicardia o malessere — raccontacelo: molte sensazioni riferite come «allergia» hanno cause diverse e conoscerle ci permette di scegliere meglio.
Se l'ansia è il problema
Quando la paura è il vero ostacolo, l'anestesia locale può essere associata alla sedazione cosciente, la cui idoneità si valuta in visita. Parlarne prima è sempre meglio che scoprirlo sul riunito.
Fonti
- Ministero della Salute — Salute dentale — sicurezza e appropriatezza delle prestazioni odontoiatriche.
- FDI World Dental Federation — riferimento internazionale sulla pratica clinica odontoiatrica.