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Ortodonzia2 min di lettura · 22 luglio 2026

di Dr.ssa Irene Ferrara

Miniviti ortodontiche: cosa sono e quando aiutano

Piccoli ancoraggi temporanei che permettono movimenti dentali un tempo impossibili senza chirurgia. Come funzionano, spiegato dalla Dr.ssa Irene Ferrara.

Le miniviti ortodontiche (TAD, temporary anchorage devices) sono minuscole viti in titanio che offrono un punto di ancoraggio fisso per spostare i denti con precisione — movimenti che un tempo richiedevano compromessi o chirurgia.

A cosa servono

  • Chiudere spazi senza spostare denti che devono restare fermi
  • Intrudere denti estrusi (per esempio prima di una protesi)
  • Correzioni asimmetriche e casi complessi
  • Supporto a trattamenti con allineatori in movimenti selezionati

Come funziona

Inserimento ambulatoriale in anestesia locale, pochi minuti; la minivite lavora per la fase di trattamento necessaria e poi si rimuove con altrettanta semplicità. La pianificazione avviene sul caso studiato: scanner 3D, radiografie mirate e — quando serve — TAC a campo ridotto.

L'esperienza conta

La Dr.ssa Irene Ferrara ha una formazione dedicata all'uso delle miniviti (percorso di perfezionamento post-rientro in Italia, come da bio) e le integra nei piani Invisalign, Spark e fissi quando aggiungono precisione reale, non complessità inutile.

Fonti

Domande frequenti

Le miniviti fanno male?

L'inserimento avviene in anestesia locale e dura pochi minuti; il fastidio successivo è minimo. La rimozione a fine trattamento è ancora più semplice.

Quanto restano in bocca?

Solo per la fase di trattamento che le richiede: mesi, non anni. Sono ancoraggi temporanei che a fine lavoro si rimuovono con un gesto semplice e indolore.

Chi le può usare?

La valutazione è dello specialista: servono spessori ossei adeguati e igiene accurata. Nel nostro studio la Dr.ssa Irene le impiega nei piani che ne beneficiano davvero.

Revisione clinica: Dr.ssa Irene Ferrara

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