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Tecnologie2 min di lettura · 22 luglio 2026

di Dr.ssa Irene Ferrara

Scanner intraorale: come si prende un'impronta senza pasta

Niente più vaschette e conati: l'impronta digitale è una scansione ottica. Come funziona davvero, cosa cambia per te e dove fa la differenza clinica.

Se hai più di trent'anni, probabilmente ricordi la vaschetta piena di pasta, i quattro minuti immobile e il riflesso di conato. L'impronta digitale ha sostituito quel passaggio, e non è solo una questione di comfort.

Come funziona

Lo scanner intraorale è una piccola telecamera che proietta luce strutturata sulle superfici dei denti e ne registra la forma migliaia di volte al secondo. Il software ricompone i fotogrammi in un modello tridimensionale che compare sullo schermo mentre scansioniamo.

Non ci sono radiazioni: è pura ottica, come una fotocamera. Il passaggio dura pochi minuti e si può interrompere e riprendere quando vuoi.

Cosa cambia per te

  • Nessun materiale in bocca che indurisce, quindi nessun conato: è il vantaggio più evidente per chi ha riflesso faringeo accentuato o ansia.
  • Vedi il risultato subito, ingrandito. Molte persone capiscono la propria situazione guardando il modello 3D più che ascoltando una spiegazione.
  • Niente da rifare per un difetto dell'impronta: se una zona non è venuta bene, si riscansiona solo quel punto, in pochi secondi.

Dove fa la differenza clinica

Il vantaggio non è solo il comfort. Il modello digitale:

  • si archivia e si confronta nel tempo. Possiamo sovrapporre due scansioni a distanza di mesi e vedere se le gengive si sono ritirate o se un dente si è spostato. È un dato oggettivo, non un ricordo.
  • elimina passaggi di deformazione. Il materiale da impronta e il gesso hanno tolleranze; il file digitale non si ritira e non si rompe in spedizione.
  • abilita la progettazione. Da lì nascono la simulazione ortodontica, la progettazione di intarsi e corone, le mascherine.

Quando usiamo ancora l'impronta tradizionale

Onestà: il digitale non ha sostituito tutto. In alcune situazioni cliniche specifiche l'impronta convenzionale resta indicata, e in quei casi la usiamo senza problemi. Lo strumento si sceglie sul caso, non per principio.

Cosa ti chiediamo

Solo di tenere la bocca aperta e rilassata, e di seguire le indicazioni su quando chiudere per registrare il morso. Se ti stanchi, si fa una pausa: il file resta, non si ricomincia da capo.

Fonti

Domande frequenti

La scansione emette radiazioni?

No. Lo scanner intraorale usa luce ottica, non raggi X. È un rilievo di superficie, quindi non sostituisce una radiografia quando serve vedere sotto la gengiva o dentro l'osso.

Quanto dura la scansione?

In genere pochi minuti per arcata, con possibilità di fermarsi quando vuoi. Se una zona non viene bene si riscansiona solo quel punto.

Revisione clinica: Dr.ssa Irene Ferrara

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