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Prevenzione2 min di lettura · 22 luglio 2026

di Dr.ssa Irene Ferrara

Filo o scovolino? Come pulire davvero tra i denti

Lo spazzolino non arriva su un terzo delle superfici dentali. Quale strumento serve a te, come si usa e cosa dicono le revisioni Cochrane.

Se ti lavi i denti due volte al giorno con cura ma salti la pulizia interdentale, stai lasciando fuori circa un terzo delle superfici dei tuoi denti. Non è un dettaglio: è proprio lì che iniziano molte carie e la maggior parte delle infiammazioni gengivali.

Cosa dicono le evidenze

La revisione Cochrane sui dispositivi per l'igiene interdentale usati a domicilio, in aggiunta allo spazzolamento, indica un beneficio nel ridurre gengivite e placca rispetto al solo spazzolino. Il messaggio pratico è semplice: aggiungere qualcosa è meglio che non aggiungere niente.

Filo o scovolino: decide lo spazio

Non è una questione di preferenza, ma di anatomia:

  • Filo interdentale — quando i denti sono a contatto stretto e la papilla gengivale riempie lo spazio. È il caso tipico dei denti anteriori in bocche sane.
  • Scovolino — quando tra i denti c'è spazio: gengive che si sono ritirate, spazi naturalmente ampi, presenza di impianti o protesi. Dove ci sta, lo scovolino è in genere più semplice ed efficace del filo.

La misura dello scovolino non si sceglie a occhio: deve entrare con una leggera resistenza, senza forzare. Spesso servono due misure diverse nella stessa bocca. È una cosa che calibriamo insieme in seduta di igiene.

Come si usa il filo (senza farsi male)

Il sanguinamento iniziale spaventa, ma di solito indica infiammazione già presente, non un danno che ti stai facendo. Passa in genere in una-due settimane di uso regolare.

  • Avvolgi il filo e guidalo accompagnandolo tra i denti, senza farlo «scattare» sulla gengiva.
  • Una volta sotto il punto di contatto, abbraccia il lato del dente a C e risali. Poi ripeti sul dente accanto: sono due superfici, non una.
  • Un tratto pulito di filo per ogni spazio.

Quando farlo

L'ordine non è determinante, la costanza sì: una volta al giorno, meglio la sera, quando il flusso salivare notturno si riduce. Meglio trenta secondi tutte le sere che cinque minuti una volta a settimana.

Se porti apparecchio o hai impianti

Servono strumenti dedicati: filo con passafilo, scovolini di misura giusta, eventualmente idropulsore come complemento — non come sostituto. Su questi casi vale davvero la pena farsi mostrare la tecnica invece di improvvisare.

Fonti

Domande frequenti

L'idropulsore sostituisce filo e scovolino?

No, va considerato un complemento. È utile su apparecchi e protesi complesse, ma non rimuove il biofilm aderente come fa il contatto meccanico di filo o scovolino.

Le gengive sanguinano quando passo il filo: devo smettere?

No. Nella maggior parte dei casi il sanguinamento indica infiammazione già presente e si riduce in una-due settimane di uso quotidiano. Se persiste oltre, prenota un controllo.

Revisione clinica: Dr.ssa Irene Ferrara

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