Un po' di rosa sullo spazzolino sembra innocuo, ma il messaggio è chiaro: le gengive sane non sanguinano. Il sanguinamento è quasi sempre il primo segnale di gengivite, l'infiammazione causata dalla placca batterica.
Dalla gengivite alla parodontite
La gengivite è completamente reversibile: basta rimuovere la causa. Ma se trascurata può evolvere in parodontite — l'infezione cronica che distrugge i tessuti di sostegno del dente ed è tra le principali cause di perdita dentale nell'adulto. Secondo l'OMS, le malattie parodontali gravi colpiscono circa un adulto su cinque nel mondo: numeri da prendere sul serio.
Cosa fare subito
- Non smettere di spazzolare: migliora la tecnica, con delicatezza, due volte al giorno.
- Pulisci tra i denti con filo o scovolino: è lì che la placca si nasconde.
- Prenota un'igiene professionale: col metodo GBT rimuoviamo il biofilm in modo delicato, anche sotto il margine gengivale.
- Racconta i sintomi in visita: sanguinamento frequente, alito pesante, gengive ritirate o denti che sembrano «più lunghi» meritano una valutazione parodontale.
Quando è il momento della visita
Se il sanguinamento persiste oltre una-due settimane di igiene corretta, non aspettare. Il Dr. Massimo Ferrara, con percorsi di perfezionamento in parodontologia, valuta lo stato dei tessuti e imposta il piano: spesso bastano igiene professionale e istruzioni mirate.
Fonti
- OMS, Global Oral Health Status Report, 2022 — prevalenza globale delle malattie parodontali gravi.
- OMS, scheda informativa Oral health — igiene quotidiana con dentifricio al fluoro e controllo della placca come prevenzione primaria.